1. Introduzione Con la sentenza n. 30039 del 13 maggio 2025 (depositata il 1° settembre 2025), la Suprema Corte ha ribadito l’importanza definitoria dei due criteri di imputazione oggettiva dell’interesse e vantaggio, affinché possa fondarsi la responsabilità dell’ente nell’ipotesi di violazioni soltanto occasionali. Con la pronuncia in commento, inoltre, la Cassazione è tornata sul tema…
Giurisprudenza interna
1.Introduzione: giurisdizione e pluralismo normativo Il presente contributo analizza le proiezioni transnazionali del diritto punitivo degli enti, con particolare riferimento a due situazioni distinte. La prima riguarda l’applicazione del d.lgs. n. 231/2001 in materia di responsabilità della persona giuridica con sede nel territorio dello Stato, in relazione a reati c.d. extraterritoriali (disciplinati dall’art. 4 d.lgs….
Il Tribunale di Milano, sez. V penale, ha depositato in data 21 agosto 2025 la sentenza n. 2241/25 pronunciata all’udienza del 25 febbraio 2025. Un provvedimento ampio e complesso, denso di riferimenti e disamine di natura tecnica, come imposto dalla natura del procedimento, con la quale si è concluso il primo grado di giudizio per…
Con una recente sentenza, la n. 29450 del 15 luglio 2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi in tema di controllo giudiziario volontario ai sensi dell’art. 34 bis cod. antimafia, fornendo chiare e condivisibili indicazioni al giudice penale per l’applicazione dell’istituto. In particolare, i giudici di legittimità fanno luce, nuovamente, sulla valutazione relativa al…
La responsabilità 231 nelle associazioni temporanee di imprese: una nuova pronuncia della Cassazione
La pronuncia della Corte di Cassazione, Sez. VI, n. 14343 del 26 febbraio 2025 (dep. 11 aprile 2025), offre un’analisi pregnante dei profili di responsabilità degli enti ex d.lgs. 231/2001 nei contesti delle associazioni temporanee di imprese (A.T.I.). Nel ripercorrere i punti centrali del d.lgs. 231/2001, la Corte si sofferma su alcuni argomenti chiave della…
1.L’ordinanza del G.U.P. di Firenze. Il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Firenze, a seguito dell’eccezione di nullità del capo d’incolpazione sollevata dal difensore di un ente coinvolto per mancata indicazione della “regola organizzativa cautelare violata in relazione ad ogni reato-presupposto”, ha invitato il Pubblico Ministero a riformulare l’imputazione, in base al meccanismo…
1.Premessa La VI Sezione penale della Corte di Cassazione esclude che l’ente possa essere oggetto del sequestro preventivo c.d. impeditivo, ossia di quella cautela reale prevista all’art. 321 del Codice di procedura penale. Come noto, si tratta di un vincolo che ricade sulle “cose pertinenti al reato”, la cui ammissibilità nei confronti dell’ente è in…
1.Introduzione La definizione dei soggetti destinatari della disciplina prevista dal d.lgs. 231/2001 è un argomento da sempre centrale nel dibattitto dottrinale e giurisprudenziale. Com’è stato attentamente osservato, questa riflessione rileva tanto in un’ottica “patologica”, dovendo comprendere a quali enti possa attribuirsi una responsabilità amministrativa da reato ex d.lgs. 231/2001, quanto e ancora prima in una…
Le Sezioni Unite tornano a esprimersi sull’art. 316 ter c.p. Risparmio contributivo e momento consumativo: problematiche indirette nella responsabilità ex d.lgs. 231/2001
1. Il caso Con la sentenza in commento, le Sezioni Unite ribadiscono il confine tra truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni pubbliche, soffermandosi in particolare sulla rilevanza penale del c.d. risparmio contributivo e sul momento consumativo dell’art. 316 ter c.p. All’esito di un’ampia motivazione, la Corte di Cassazione…
1.Introduzione Con la sentenza n. 2836 del 23 gennaio 2025 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’applicazione del principio di proporzione nell’ambito del sequestro preventivo. La pronuncia in esame, emessa dalla VI sezione penale, ha annullato l’ordinanza con la quale il Tribunale di Messina aveva disposto il sequestro preventivo della società agricola…
1.Introduzione Il ricorso al c.d. cash pooling è una pratica sempre più diffusa all’interno dei gruppi di società, che permette di accentrare la gestione delle disponibilità finanziarie delle varie società partecipanti in capo a un unico soggetto, al fine di ottimizzare la gestione della liquidità del gruppo. Il largo ricorso a tale strumento, tuttavia, ha…
1.Il fenomeno A partire dal 2019, la Procura della Repubblica di Milano ha avviato circa trenta indagini nei confronti di primari player nazionali sfociate, oltre che in contestazioni penali nei confronti di persone fisiche o enti (ai sensi del d.lgs. n. 231/2001), nell’applicazione di misure di prevenzione. I principali settori coinvolti da queste inchieste sono…
Con la sentenza n. 40682 del 6 novembre 2024 la Corte di Cassazione è tornata sul tema della corretta ripartizione della responsabilità tra i membri del C.d.A. in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, soffermandosi in particolar modo sulla reale portata esimente degli istituti della delega gestoria, ex art. 2381 c.c., e…
1. Introduzione Con la sentenza n. 42968 del 26 novembre 2024 la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, ha annullato – per la seconda volta – la decisione della Corte d’Appello di Bologna che non si era conformata ai principi di diritto enunciati nella sentenza n. 24908/2021. La pronuncia in esame è di particolare interesse perché, analizzando i presupposti della responsabilità amministrativa degli enti…
Onere della prova e colpa di organizzazione. Il Tribunale di Biella sulla nullità del decreto di citazione a giudizio dell’ente per la mancata indicazione delle carenze organizzative.
1. Introduzione Il Tribunale di Biella, con ordinanza pronunciata in data 16 ottobre 2024, ha dichiarato la nullità del decreto di citazione a giudizio ai sensi dell’art. 552, comma 1 lett. c) e comma 2 c.p.p. per indeterminatezza e genericità del capo di imputazione. Più nel dettaglio, a seguito dell’eccezione sollevata dalla difesa della persona…