1. Introduzione Con la sentenza n. 30039 del 13 maggio 2025 (depositata il 1° settembre 2025), la Suprema Corte ha ribadito l’importanza definitoria dei due criteri di imputazione oggettiva dell’interesse e vantaggio, affinché possa fondarsi la responsabilità dell’ente nell’ipotesi di violazioni soltanto occasionali. Con la pronuncia in commento, inoltre, la Cassazione è tornata sul tema…
Luigi També
Contributi di Luigi També
Verso la conversione del decreto legge “Terra dei fuochi”. L’impatto sul sistema di responsabilità degli enti e alcune note critiche
1. Il decreto legge “Terra dei fuochi”: origine e attuale dibattito in sede di conversione Lo scorso 8 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 116/2025, contenente rilevanti modifiche in materia di reati ambientali. Come si legge dal titolo del decreto (“Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti,…
Le Sezioni Unite tornano a esprimersi sull’art. 316 ter c.p. Risparmio contributivo e momento consumativo: problematiche indirette nella responsabilità ex d.lgs. 231/2001
1. Il caso Con la sentenza in commento, le Sezioni Unite ribadiscono il confine tra truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni pubbliche, soffermandosi in particolare sulla rilevanza penale del c.d. risparmio contributivo e sul momento consumativo dell’art. 316 ter c.p. All’esito di un’ampia motivazione, la Corte di Cassazione…
Onere della prova e colpa di organizzazione. Il Tribunale di Biella sulla nullità del decreto di citazione a giudizio dell’ente per la mancata indicazione delle carenze organizzative.
1. Introduzione Il Tribunale di Biella, con ordinanza pronunciata in data 16 ottobre 2024, ha dichiarato la nullità del decreto di citazione a giudizio ai sensi dell’art. 552, comma 1 lett. c) e comma 2 c.p.p. per indeterminatezza e genericità del capo di imputazione. Più nel dettaglio, a seguito dell’eccezione sollevata dalla difesa della persona…
Divieto di commercializzare prodotti ottenuti dal lavoro forzato: il Parlamento Europeo approva un nuovo Regolamento
Il 23 aprile 2024 il Parlamento Europeo ha approvato, con ampia maggioranza (555 voti favorevoli contro i soli 6 voti contrari e 45 astenuti), il nuovo Regolamento volto a proibire la vendita, l’importazione e l’esportazione nell’Unione Europea di tutti i prodotti ottenuti mediante l’impiego di lavoro forzato. Già dal titolo del Regolamento è possibile individuare…