Un recente contributo, a firma di Luca Enriques, Matteo Gatti e Roy Shapirae dal titolo “How the EU Sustainability Due Diligence Directive Could Reshape Corporate America” pubblicato sulla Stanford Law Review, analizza le implicazioni della Corporate sustainability due diligence directive (Direttiva UE 2024/1760 – “CS3D”) sulle grandi imprese con particolare attenzione alle società statunitensi che operano o realizzano fatturato significativo nel mercato europeo.
L’articolo si concentra sull’interazione tra gli obblighi di due diligence introdotti dalla CS3D in materia di diritti umani e tutela ambientale lungo l’intera catena del valore e il sistema statunitense dei doveri fiduciari degli amministratori. In particolare, viene esaminato il possibile coordinamento tra la direttiva europea e la doctrine Caremark del diritto del Delaware, che fonda la responsabilità dei membri del board per carenze nella supervisione dei rischi aziendali.
Secondo gli Autori, la CS3D non si limita a introdurre obblighi procedurali di identificazione, prevenzione e mitigazione degli impatti negativi, ma contribuisce a ridefinire il quadro dei rischi legali cui sono esposti gli amministratori di società soggette alla normativa europea. L’inosservanza di adeguati sistemi di due diligence potrebbe infatti assumere rilievo non solo ai fini dell’enforcement pubblico previsto dall’ordinamento UE, ma anche nell’ambito di azioni risarcitorie promosse negli Stati Uniti per violazione dei doveri di vigilanza.
La prospettiva accolta dagli Autori pone in luce, dunque, i possibili effetti della normativa europea di sostenibilità sulla responsabilità degli amministratori e, dunque, di riflesso, sui modelli di corporate governance.
L’articolo può essere consultato liberamente al seguente link: How the EU Sustainability Due Diligence Directive Could Reshape Corporate America by Luca Enriques, Matteo Gatti, Roy Shapira :: SSRN